venerdì 22 aprile 2011

Napoleon fish

Di solito non mi piace scrivere, ma questa volta, vista l'eccezionalità dell'evento, vi voglio raccontare cosa Mi è successo.
Tuffarsi nel Mar Rosso è sempre una bella esperienza, ma questa volta è successo qualcosa di diverso. Molto diverso dal solito, qualcosa di totalmente inaspettato persino per la guida egiziana. Mentre stavamo concludendo l'immersione, e ce ne tornavamo molto pigramente dal reef verso riva è successa una cosa strana. Ci siamo accorti che ci seguiva un Napoleone. Si avete letto bene, ci seguiva un bel Napoleone piuttosto grosso. Diciamo che di solito sono i sub che seguono i pesci e non il contrario, se non altro per il casino che di solito facciamo sott'acqua. Questo era molto strano e, con molta calma, ci avviciamo a Lui per capire qual'era il motivo della sua curiosità. Il Napoleone ha pranzato ed ha il muso e la bocca ricoperta di spine, eppure dovrebbe saperlo che i ricci di mare fanno male. Si ma che buoni che sono, e ogni tanto non si riesce a resistere alla tentazione. E Lui rimane lì, ci guarda ma non si allontana. Ci stà chiedendo aiuto! No non può essere, probabilmente siamo tutti vittime di una qualche forma strana di narcosi. Però di narcosi tardiva a -5 metri non ne vevo mai sentito parlare. Perdipiù collettiva. No l'unica spiegazione è questa: ci stà chiedendo aiuto. Si non può essere altrimenti, di solito non ti fanno mai avvicinare più di tanto. Si ci stà chiedendo aiuto e continua a rimenere lì fermo nella speranza che Noi possiamo fare qualcosa per Lui. E' la guida a prendere l'iniziativa e a cominciare a toglierli gli aculei infilzati ad uno ad uno. Il napolenone si adagia su un fianco per agevolare il lavoro di chi lo stà aiutando e, alla fine, senza un grazie e senza un sorriso, ma con la sicurezza che tutti i presenti hanno capito la sua graditudine se ne è andato tranquillo tranquillo. Speriamo solo che per il prossimo pasto non ci venga a chiedere un coltello.


I do not usually like to write, but this time, given the exceptional event, I want to tell you what happened. Diving in the Red Sea is always a good experience, but this time something different has happened. Very different than usual, something totally unexpected even to the Egyptian diving guide. As we were finishing the dive, and we came back very lazily from the reef to the shore a strange thing is happened. We realized that we are followed by a Napoleon fish. Yes, you read that right, we are followed by a large Napoleon. Usually are divers who follow the fish and not the other, maybe just for the confusion that we usually do under water. This was very strange, very quiet, we move closer to him to understand what was the reason for his curiosity. The Napoleon had lunch and have the nose and mouth covered with thorns, but he should know that the sea urchin are bad. Yes, but what good they are, and sometimes you can not resist the temptation. And he stands there, looking at us but do not withdraw. He is asking for help! No, can not be this, perhaps we are all victims of some strange form of narcosis. But I had'n ever heard about narcosis at -5 meters. Collective narcosis too. No, the only explanation is this: He's asking for help. It can not be otherwise, he does not usually let you come close too much. He is asking our help and he still stand there hoping that we can do something for him. The diving guide take the initiative and begin to remove the spikes impaled one by one. The Napoleon fish lies on its side to facilitate the work of who is helping him and, at the end, without thanks and without a smile, but with confidence that all those present understood his graditudine he has gone slowly. Let's just hope he will not ask for a knife for the next meal.

Canon G10, WP-DC28, Fantasea BigEye Lens, Olympus UFL-1